Date: 1/7/2018
By Giglietto
Sono per strada e devo attraversare ci sono tanti incroci tanti semafori tante persone. Una signora tutta vestita bene (tutta in rosso) inizia a parlarmi di come sia difficile decidere di alzarsi dal letto e funzionare ed erano giorni che si era chiusa in casa. Io le dico che “purtroppo questo è quello che la società ci chiede” e che ci tocca farlo ma è okay e giusto che a volte ci prendiamo una pausa. Lei attraversa e parla con qualcuno e non so perché ma ho fretta di raggiungerla come se ne dipendesse della sua vita o qualcosa del genere e voglio attraversare col rosso ma ci sono le macchine. Alla fine quando mi sembra di farcela attraverso e la raggiungo ma a questo punto non c’è più nulla. C’è Melissa (P) con me e si sente male quindi lo porta dentro una specie di garage un dottore che le fa dei controlli. Prego altri due ragazzi di aiutarmi ad andare di là e loro alzano la saracinesca (che sembrava più un materasso) per me ma non riesco ad infilarmi. Alla fine noto che un pezzo è molto leggero e si alza separatamente quindi vado e melissa ora è sveglia e sta bene ma è agitatissima perché non vuole che gli altri (chi? Perché?) scoprano che sta male. Cerco di tranquillizzata e le dico che la coprirò io (e penso, potremo andare al negozio di fronte e comprare una maglietta diciamo che ci siamo perse a fare shopping) ma lei si agita ancora di più e dice che _le altre_ non la copriranno ed è allora che vedo le nostre altre amiche (penso ci sia la Bertoli e Giulia L anche l’altra Chiara? Sono 4/5). “Ma sì che lo faranno coraggio!!” Dico anche se mi rendo conto che con le altre non parliamo mai di Questioni Serie. Reggendola, per sbaglio la faccio cadere (e cado con lei) e lei si arrabbia e piange e mi dice “la smetti di fare del male?” e questo mi ferisce tantissimo perché è molto che cerco di evitarlo. Piango anche io e Giulia mi viene a chiedere cos’ho e inizio un discorso mentre piango parlando di come vorrei poter parlare di cose più profonde con loro “perché sennò mi sembra di vivere la nostra amicizia in modo superficiale” e questo lo dico singhiozzando e prendendo molti respiri. Penso che mi stessi svegliando a questo punto perché mi ricordo i respiri proprio nella vita reale. Le altre ascoltano attentamente e mi sembra quasi ci sia un pubblico fuori dal garage.